martedì 30 giugno 2015

Guidare un Sidecar



Mi capita spesso di ricevere richieste di manuali che insegnino a guidare il sidecar la mia risposta è sempre la stessa: Quando hai imparato ad andare in bicicletta hai letto un maniale???...... Credo proprio di no! Quindi perché ci dovrebbe essere un maniale per i sidecar. Partiamo dal fatto che ogni sidecar è unico nel modo di guidarlo(tanti fattori incidono), come del resto il “pilota” esiste chi è ha più dimestichezza nella guida, chi impara più facilmente.Comunque tanto per essere chiari il sidecar  ha un secolo di vita se non di più ed è stato guidato da migliaia di persone, non vedo perché non dovresti guidarlo tu. La cosa importante è andare per gradi, iniziano col sentire le reazioni del sidecar. Il consiglio che mi sento di darvi fin da subito e che dovete dimenticare per un momento lo stile di guida che avete con la moto in fatti con la moto sei abituato ad affrontare una curva inclinando la moto e distribuendo il peso nella direzione della curva, con il sidecar tutto questo “ dimenticalo” perché essendo un veicolo asimmetrico devi ragionare in maniera diversa “ a tutti dico che bisogna ragionare come se si fosse alla guida di un’auto” perché col sidecar non “pieghi” ma “giri”, un’altra cosa importante che avendo da ricordare che non tutti i carrozzini hanno la ruota motrice e questo incide sulla guida in modo particolare nelle partenze e in arresto del sidecar, tutto questo perché la ruota non motrice parte leggermente in ritardo e si ferma leggermente in ritardo, dandovi la sensazione che il veicolo vada verso il carrozzino, sia esso posizionato a sinistra (vespe d’epoca) che a destra la maggior parte dei casi. La mia prima sensazione alla guida di un sidecar è stata quasi la stessa descritta, però dopo pochi metri è tutto cambiato ed ora ho scoperto un nuovo modo di viaggiare.

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